La tecnica di conservazione ILOS prevede l’accumulo controllato di alcool all’interno dei frutti al fine di controllare il riscaldo, fisiopatia cui sono soggette alcune varietà di mele.

La metodologia prevede di effettuare uno stress da basso ossigeno iniziale (0,3-0,5% di O2) di durata minima variabile dai 8 ai 18 giorni a seconda delle diverse varietà di mele in conservazione e di altri parametri quali stato di maturazione, velocità di abbattimento dell’ossigeno, temperatura del prodotto, valori di atmosfera e di misurare il livello di alcol etilico disciolto nel frutto.
Una volta raggiunto il livello di etanolo prestabilito si innalza il livello di ossigeno a valori H.L.O. (Hyper Low Oxigen ovvero inferiori all’1%). L’alcol etilico verrà lentamente rimetabolizzato nei mesi successivi per cui si renderanno necessarie ulteriori stress da basso ossigeno per ripristinare e mantenere i livelli minimi di etanolo prestabiliti.

Nel dettaglio la metodologia ILOS viene attuata con le seguenti modalità:

Il sistema ILOS si basa sull’analisi dell’etanolo disciolto nel succo delle mele. Per effettuare l’analisi è necessario un prelievo periodico di campioni di frutta dall’interno delle celle. Per il controllo dell’Etanolo si utilizza un kit manuale che permette l’analisi enzimatica mediante l’utilizzo di un biosensore (usa e getta) da immergere in 0,1 ml di succo addizionato di un reagente. La metodologia di analisi risulta essere abbastanza semplice e rapida (6-15 min) con la possibilità di eseguire sino ad un numero limitato di analisi in successione con lo stesso sensore, dopodichè bisogna sostituire il sensore.

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